Rapsodia

di Marco

Debole ristoro del corpo
l’animo spezzato vacilla,
rotola nella valle cosparsa di rovi
versando vino in calici
ove il liuto riecheggia
e banchettano felici gli arti.
A caro prezzo seni martoriati
e lingue dolciastre
dipingono nuove tele,
schizzano i membri
fallaci falli di uomini
dalle mille colorazioni
orgasmi elicoidali risuonano.
Libertà invocata
decapitata
smarrita in vecchi romanzi,
derelitti del nostro tempo
pietre miliari del mai passato.

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