Tempo, fioritura, essiccazione

di Marco

Arrogante messaggero al chiaror lunare
ora tu solo ascolti il mio silenzioso canto
serra le labbra in futuro
non rivelare le mie confessioni,
son dettate dall’odio
fossero solo astrazioni narrerei tutto ciò
forse come favole o novelle
ma pura realtà si staglia
torce i capelli
inonda di pensieri l’oscurità,
credi al mio incessante vociare
scaturito sopraggiunto
tramortisce l’essere
qual consolazione la solitudine
l’oltre vita dormiente assuefatta.

Annunci