Immanenza

di Marco

Splendeva il tuo corpo
tra quelli oceani primordiali
privi di forma e metrica,
risuonava lontano l’eco del piacere
magistralmente suonato dagli organi
ad un invisibile platea muta
immobile nel silenzio.
Elevata all’ultimo stadio del tuo essere
dimenavi braccia gambe e cuore
pizzicata nell’intimo sospiravi
gemevi ad ogni contatto,
così i tuoi sussulti trascritti
in un pentagramma astratto,
trascendeva da quel giaciglio improvvisato
un corpo anemico
viso angelico
riso venereo.

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