Nel paese

di Marco

La perenne fuga si staglia,
nel limpido orizzonte
appare una figura
priva di contorni,
ove lo spazio non coesiste
ed il tempo scorre a rilento
si odono preghiere
dolorosi lamenti bagnati,
nessuna pena o rimorso
volgendo lo sguardo
i campi privi di coltivazioni
le vie del paese inanimate
mentre pensieri volano,
sogni si fan lontani
tramutano in gesti
al di là del corpo
dell’umano pensiero
rimangono travolti animali,
edifici e corsi d’acqua.

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