Staticità

di Marco

Fuoco
tra le acque vergini
nude e chine
allucinazioni materiali
corpi nuotano
danzano
amanti vendicativi
randagi selvaggi
soccorrono anime
scuotono la terra
se il cielo riposa
e rimane statico.
Presa di posizione
appresa in tempo di guerra,
nascondigli svelati
furtivi guizzano dai letti
e le urla lontane
latrati assordanti,
al macello appesi
distribuiti casualmente
celati nelle viscere
consultano il futuro
astronomi indifesi
di poco conto
sconsiderati mendicanti
di altri mondi
paralisi sintomatica
di arti
cuore e risvegli.

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