(Ac)cogliere

di Marco

Oserei oltre
ma sarei indiscreto
quando la vicinanza preme
e un desiderio sfiora la mente,
pazzia follia destabilizzante
uno scellerato
nell’intimo avviluppato,
se le dolci parole risuonano
balbettar alla rinfusa
sintassi mancata
ove lo sguardo si perde,
celare il tutto
o scaturirne l’impeto fatale?
Son enigmatiche situazioni
equivoci depositati su labbra.
Credo sia follia
tutto ciò che m’attraversa,
casta e pura azione da compiere
senza ripensamento,
ma in che modo coglier l’attimo
e saper partecipe il suo mondo.
Dubbi e sguardi.

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