Fine

di Marco

Spasmodico vento
ebbro interlocutore
lettore futurista
cosparso di cenere
gloria santificata,
urlante betulla
trattiene angoscioso respiro.
Sublime verso
atomo indefinito
riverbero di campane
improvviso
sepolcrale
Tutto tace
stride
l’istrice dorme,
ho colmato lo spazio
cenere a basso prezzo
lacera polmoni,
morte necessaria
vita tra le dita
incandescenti
fine.

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