Vagabondi

di Marco

Questa è la povera macchina
grigio cenere
dall’acre odore
sospinta per inerzia
nelle desolate terre
ove il silenzio domina
e mortifera diviene l’aere,
solamente avvinghiati
in qualche bizzarra posizione
i nudi corpi sopravvivono
reduci da orge rituali,
stremati dal fuoco eterno
purificatore, mediatore.
Ora si placano,
pallidi sospiri occhi blu notte
meditando concentrici
osservando stanchi
femminea luna illuminata.

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