Vanesia

di Marco

Tranello delle masse
criptiche cripte profanate
all’urlante notte
imbellettata da stelle rubini
riversando calore colore
su purpurei volti rubicondi
proiettando effimere figure
ombre cinesi
dagli occhi a mandorla
pizzicano la lingua
e fremono le papille
boccioli di rosa
o girasoli spenti stesi orizzontalmente.

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