Direzioni Diverse

A chi mai leggerà, dormirà e vivrà.

Agorafobia

Trattieni sospiri

ascolta
l’eterno finire

Azzurro

Quest’aria molle
scandita dal perenne,
caotico pensare cittadino
avvolge i pensieri,
minuscoli frammenti scalpitanti
s’attorcigliano al volto
sedimentato dalle passate stagioni,
non più visibile.
Ora osserva
invano la città
scorre passivamente
a ritroso
tra i sedimenti inespressi,
passati recessi.

Sequenziale

Ridestarsi
al termine della vita
ora
urlando a squarcia gola
ossimori

Attraverso

Luce
nuova forma vivente
disoccupata
scomponici

Opuscolo

Visitando rovine notturne
catacombe silenziose
urlanti
nell’assoluta perdizione,
mediterò sull’atto estremo
che ti condusse lontano
trascinando il mio pensiero
ricordi e detriti emozionali
che or vagano senza meta
nella vana ricerca di ristoro.

a Vittoria

Piangerò il tuo nome
vivido impresso luminescente
mentre ancor odo il vociare,
frenetico e convulso
tra quelle labbra rosee.
La tua essenza
permane tra la pioggia,
l’eco del tuo essere
sorriderà a noi comuni mortali
così avvinghiati alla materialità,
mentre tu ora puoi
sostare sopra noi
burlandoti dei nostri stanchi volti
nell’estenuante ricerca di un fine
che mai apparirà
se non vano e illusorio.
Non rider troppo
o verremo a solleticare le tue membra
candide, pure visioni.

Nudo astratto

Strano
forse immaginario
lo stato d’animo,
or mi perseguita
a tratti mi culla.
Potessi dunque cogliere
la vera essenza
di questo interno vociare
spirerei a vita felice,
oltre la dissacrante materialità
che mi trattiene.

“Dedica” poème de Marco Coppe, Italie. “Eclipse” tableau de Lalit Jain, Inde

Originally posted on Le blog d’ IMAGE&POESIE

Dedica

Odor di ricordi
mi tengon sveglio
alla ricerca del perduto tempo,
non più soporifere notti
ma dilagante insonnia febbrile
preme sulla mia esistenza.

Marco Coppe, Italie
http://www.direzionidiverse.com

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Tableau de Lalit Jain, Inde
http://www.saatchiart.com/account/profile/49693

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Addio ai monti

Addio ai monti
superflui ma necessari
intermediari del mio mondo,
invoco la vostra attenzione
in quest’ultimo giorno
ove lacrime scendon a valle
trasportando le ultime luci
erodendo fanciulleschi ricordi.
Ossequi al natio paese.