Lettera ai figli

di Marco

Dondola il vostro corpo
senza freno alcuno
tra le aule universitarie,
l’occupazione
simbolicamente disoccupata
a carico del potere dominante,
è pura farsa ideologica
feconda nei vostri crani,
inestimabilmente spaziosi.
Svanirà
l’irretita ipocrisia
protratta nelle manifestazioni,
il Modello
dai perturbanti lineamenti
abdicherà nei vostri ripensamenti.
Catastrofico,
a rosse macchie
dai contorni neri,
si prospetta il futuro
di vite sradicate
ed innestate nel tessuto urbano.
I vostri Padri
dal proficuo ingegno,
accasciati lungo i viali deserti
invocano degna sepoltura,
mentre voi
Sterili Figli dal capo rasato,
sconfessate ogni appartenenza
rivendicando il predominio
della lotta ai valori.

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