Direzioni Diverse

A chi mai leggerà, dormirà e vivrà.

Disgelo

Ho carezzato le tue labbra
sinuose linee di confine,
tra i nostri corpi nudi
abbandonati tra caste lenzuola.
Fior d’ogni varietà giacevano
sulla tua bocca feconda
ed io sentimentale curatore
ogni dì mi recavo ad abbeverarli.
Prelibati frutti
nelle nostre primavere notturne
coglievo per te,
porgendoli al tuo seno
che teneramente carezzavo
con la mia lingua di fuoco.
Assaggia le mie labbra
e cogli dal mio petto il peccato.

Resilienza

La quiete avanza
ed io
or ora non so porre resistenza.
M’abbandonerò’ senza discutere
non ne ho la forza
e lentamente colo
sull’ambiente circostante
fondendomi con esso.
Eliminare la volontà
seppellire l’Io
crocifiggere gli istinti;
Com’è dolce
e seducente
l’amor mancato,
miele sulle labbra
senza apparente fisicità,
la coscienza ottenebrata
ed il delirio perpetuato.