Direzioni Diverse

A chi mai leggerà, dormirà e vivrà.

Tag: Abbandono

Degustazione

Ho assaporato l’aborto
della moltitudine dei miei Esseri,
passivamente osservando
l’espulsione di quei feti
dall’emisfero dello scibile.
Il mio corpo,
depositato su di un letto,
privato della propria interiorità
arreda l’impersonale stanza;
Mani sfiorano la carcassa
scorrendo furtive
come su tende pregiate di seta.
Porto sepolto
ove approdano sfuggenti creature,
bagnano le loro labbra
ristorano le proprie membra
concedono tenere carezze,
ma l’indomani è vicino
e già salpano
sussurrando addii
osservando all’orizzonte
nuove mete,
facendo inabissare ancor di più
quel solingo porto.
Ho assaporato l’aborto
baciando le mie ferite
ed una lenta agonia
confluiva in un corpo
sfiorato da molteplici mani.

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Vagabondi

Questa è la povera macchina
grigio cenere
dall’acre odore
sospinta per inerzia
nelle desolate terre
ove il silenzio domina
e mortifera diviene l’aere,
solamente avvinghiati
in qualche bizzarra posizione
i nudi corpi sopravvivono
reduci da orge rituali,
stremati dal fuoco eterno
purificatore, mediatore.
Ora si placano,
pallidi sospiri occhi blu notte
meditando concentrici
osservando stanchi
femminea luna illuminata.

Viscere


Disfare ciò che sono
in questo vuoto
interiore
ove tutto non appare
appare sfuggendo,
trovo l’inconsistenza
nella mosca che si posa
ronzando fastidiosamente,
brusio incessante
            ti prego annullati
            scompari
bramo silenzio,
SILENZIO!
Tra le mura
occhi lucidi
nevrosi,
l’abbandono necessario
tutto sfugge
ormai il tuo corpo balla
senza il mio.
Io muoio
tra mura spoglie di un paese lontano.

Esso

Il mio corpo piange
nella notte vana,
sento pugnali
trafiggermi
l’impossibilità di vivere
esistere fuori di me,
esterno dolore
internamente covato,
quante lacrime
che son amare
come sangue
fuoriesce dalle membra
e il salvatore
me stesso
deprime ciò che sono
non sono,
privo di forma
rinuncio all’esistenza
bramando oblio
oscurità dei sensi,
solitudine
abbandono,
caldo mortifero.

Ladro di fuoco

Sorelle,
strade senza meta a metà.
Fratelli,
pietre miliari a cui mi rivolgo.
Son figlio unico,
unico figlio al mondo
orfano abbandonato,
denutrito e seviziato
non bramo felicità alcuna
nella condizione presente
ma una latenza passata
fa schiavo il mio vociare,
costretto a mentire
sopravvivere a questa altitudine emotiva
che m’ha plasmato
ricreando la condizione umana
in croce sul punto di morte
hai ascoltato il mio lamento
e così banchettaron con me
i tuoi servi,
le tue signore.

All’immaginario

Tra le insondabili mete oniriche
possa trovar conforto
sedotta dalla notte
e dal giorno che avanza.
Priva di pensieri
abbandonata
una mano sfiora l’intimità
il volto stanco ed elegante,
un bacio fugace, violento.

Escoriazioni

Natura avanza
espandi i tuoi confini
stravolgi le città
inghiotti gli edifici.
Questa materialità
preme deleteria
nulla ci salverà
nel continuo abbandono.

Pubblica indecenza

Saltiamo i preconcetti
come le file al supermercato,
mancano alcuni spiccioli
fuggi assente tra fiumi di vino,
annegherai ne sono certo
mentre fuori piove
elemosinando patetici gesti
sprofondando nella solitudine
morente sotto la tempesta
dislocato sotto i portici.

Direzioni Diverse

direzioni diverse è l’ascolto silenzioso, l’urlo selvaggio di un passeggiatore notturno privo di speranza
direzioni diverse è una canzone
direzioni diverse sono i tuoi occhi lucidi, vividi nella mia memoria
direzioni diverse è un inno a chi mai leggerà, dormirà e vivrà
direzioni diverse è la vita oltre la morte, la morte nella vita, la reincarnazione ed una nuova svolta
direzioni diverse sono le tue mani che stringono il mio collo, le tue dita affusolate
direzioni diverse siete tutti voi, sono io, nessuno
direzioni diverse sono le infinite vie che compongono le nostre scelte, il mio percorso che sempre ritorna
direzioni diverse non sono io
direzioni diverse è il ritorno su una stessa strada percorrendo parallele
direzioni diverse è la poesia che sfiora il mondo, il cemento, la natura e i suoi esseri, il cielo e l’infinito
direzioni diverse è il nichilismo, la trasgressione e la condivisione
direzioni diverse sono le parole sussurrate dolcemente a mia madre morente
direzioni diverse è l’abbandono, la mancanza, la distanza, la violenza
direzioni diverse sono fiori del male essiccati e calpestati
direzioni diverse sono le parole mai dette, gli sguardi interrotti
direzioni diverse è un nuovo nascituro abbandonato
direzioni diverse è il peccato originale
direzioni diverse sono sostanze che alterano la percezione e trasudano sentimenti
direzioni diverse è l’amplesso
direzioni diverse è la costruzione immaginaria di un mondo parallelo raffigurante noi stessi morti
direzioni diverse è l’alta marea, il caldo afoso, la neve e gli scogli
direzioni diverse è l’apocalisse, la creazione l’incipit divino la distruzione
direzioni diverse sono le persone morte morenti putrefatte dormienti
direzioni diverse è l’insonnia cosparsa di nicotina che scalda le notti di luna piena
direzioni diverse è il manifesto futurista di un passato morente
direzioni diverse è il pasto nudo
direzioni diverse sono i viaggi che portano alla vittoria
direzioni diverse è una valle di dolore contesa tra bene e male
direzioni diverse sono le foglie verdi che disturbano lo sguardo
direzioni diverse erano le mie mete visioni temporali sogni infranti nascondigli subaffittati scorci di ebbrezza tra la monotonia mondana e gli eccessi occasionali
direzioni diverse è un libro
direzioni diverse sono le lacrime infuocate che solcano il tuo viso
direzioni diverse è mio padre
direzioni diverse è la via che percorro
direzioni diverse sono i percorsi accessibili e quelli invalicabili
direzioni diverse è la valanga frana di tutti i falsi ideali
direzioni diverse è la corruzione delle mente stoltezza gratuita lettura consunta censurata e deturpata
direzioni diverse è un plagio imitazione unica, originalità progenie malata
direzioni diverse è la stanchezza del mio essere
direzioni diverse sono le droghe l’alcool sesso sigarette portafortuna e temporali a ciel sereno
direzioni diverse era l’unica soluzione per non morire, vivere rinascere
direzioni diverse sono le rime fasulle
direzioni diverse son fallaci parole che stereotipano il tuo povero essere
direzioni diverse è la debolezza dell’uomo
direzioni diverse è per chi non sa che fare leggere, annoiato addormentato
direzioni diverse vorrebbe morire
direzioni diverse muore
direzioni diverse crea nuovi spazi tra la folla
direzioni diverse è nell’aere
direzioni diverse son solo parole.