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A chi mai leggerà, dormirà e vivrà.

Tag: Città

I miei versi tuoi

Tra penzolanti idee
ed il puzzo di città,
la tua figura, ritta avanti a me
sfuma l’orizzonte.
Vorrei morir
tra le tue braccia salvifiche,
prostituendomi nell’amore tuo

A passo veloce,
smarrii il pensiero.

Attestazione notturna

Circondati
sopra tutto,
cogline il movimento
la rarefatta aria,
dialoga.
Attendo
invano
la notturna visione
che scuote le lenzuola
Accumulo del giorno
ruota a terra
vortici polverosi,
scatole cementate odorose.
Rette parallele
oramai deserte
come stomaci vagabondi.
Senza grazia
su caratteri invisibili.

Treviso

Riappare la scomoda città
che tutto ha trascinato,
languorose rimembranze
e armoniose presenze
m’accompagnano solingo.
Tra queste invisibili mura
dal puzzo artificiale,
i primi fiori son sbocciati,
calpestati, raccolti
dalla non umana presenza
che tutto estirpa.
Permango ora scosso
avanti l’umanità,
atavicamente relegata
e sopraffatta dal mental degrado.

Azzurro

Quest’aria molle
scandita dal perenne,
caotico pensare cittadino
avvolge i pensieri,
minuscoli frammenti scalpitanti
s’attorcigliano al volto
sedimentato dalle passate stagioni,
non più visibile.
Ora osserva
invano la città
scorre passivamente
a ritroso
tra i sedimenti inespressi,
passati recessi.

Escoriazioni

Natura avanza
espandi i tuoi confini
stravolgi le città
inghiotti gli edifici.
Questa materialità
preme deleteria
nulla ci salverà
nel continuo abbandono.