Direzioni Diverse

A chi mai leggerà, dormirà e vivrà.

Tag: Confine

Disgelo

Ho carezzato le tue labbra
sinuose linee di confine,
tra i nostri corpi nudi
abbandonati tra caste lenzuola.
Fior d’ogni varietà giacevano
sulla tua bocca feconda
ed io sentimentale curatore
ogni dì mi recavo ad abbeverarli.
Prelibati frutti
nelle nostre primavere notturne
coglievo per te,
porgendoli al tuo seno
che teneramente carezzavo
con la mia lingua di fuoco.
Assaggia le mie labbra
e cogli dal mio petto il peccato.

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Metamorfosi

L’amplesso degli sguardi
e la frenesia animale
danzano all’unisono.
So trattener parole

luce muta

ma le mie mani
modellano parole
come fossero statue dell’antichità,
e or non so più
ove sia posto
l’invalicabile confine,
tra sentimento
e liberi versi.

Un altro Io

Colmo e carico di segreti
avanzo,
il nulla si staglia

ma raccolgo

passo passo

fiori bagnati di rugiada
e sottile m’appare
il confine
tra mondo

e l’essere che racchiudo

Quattro mura

Statici sembran gli uomini
edifici bombardati
detriti affollano gli spazi
mendicando remote limitazioni
ove tutto era racchiuso
ora il vento lontano
carezza rugosi volti
assenti, deformati
racchiusi in quattro mura,
confini smarriti
racchiusi da un muro.