Direzioni Diverse

A chi mai leggerà, dormirà e vivrà.

Tag: Cuscino

Nei pressi della divinità

Adagiata sul precario giaciglio
tra le tenebre
e le luci cittadine,
percepisco dal tuo respirar
che il sonno t’ha rapito
e placidamente sogni
ignara della mia presenza.
In disparte
appollaiato su di una sedia,
fumo e t’osservo;
Oramai gli occhi
all’oscurità si son abituati
e posso distinguere
facilmente i tuoi lineamenti,
le forme del tuo corpo,
i tuoi capelli
sparsi sul cuscino
-fili di gomitoli cerebrali-
ed una tua gamba
evade dal caldo mantello notturno
ed assume una strana posizione
sospesa,
ciondolante
in attesa di essere ritratta.

Vorrei
ma desisto
nel baciarti

Rimango sospeso,
ascoltando i tuoi silenziosi salmi
osservo ogni parte scoperta di te,
sorrido alle tue smorfie inconsce
invidio le tue dita
che sfiorano le calde labbra.

Desisto
nuovamente.
Vorrei sfiorarti
ma già lo so
Morfeo mi punirebbe.

Conduco me stesso
nelle vicinanze
del reliquiario dormiente
e m’accascio
attento a non far rumore,
in modo che le nostre carni
in questa notte
possano danzare
comunicando indisturbate.

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L’orgasmo si protrae

L’odore stantio del mattino
avviluppava l’interesse comune
pungendo le narici inesperte
ed erano sogni ad occhi aperti
come fossero alba e tramonto
madre e padre di questo figlio.
Soprannaturali visioni
alla rinfusa interpretate
fraintendevano le alte cariche
estorcevano il potere assoluto
formando cumuli di vestiti,
sgualciti infuocati ai lati delle strade
tanti saluti da vostro figlio
cara madre defunta,
niente più pianti e isterismi
le lacrime al mio cuscino si fermeranno
come sempre ho fatto
remore dei temporali estivi
e delle punizioni corporali.
Mitologiche confessioni abbozzate
nulla di più veritiero
se non la scienza che voialtri studiate,
nulla di più spontaneo
tra suoni e ritmi
ba la bu ba fa sa ta re
spartiti musicali al vento
al fuoco
il direttore d’orchestra muore
sviene la giovane ragazza
e l’orgasmo si protrae.