Direzioni Diverse

A chi mai leggerà, dormirà e vivrà.

Tag: Favole

Gennaio, credo

Vorrei scomodarti
dedicandoti una poesia
rallegrando il tuo volto
macchiandolo di lacrime,
mentre tutto sfugge
e tu diventi impalpabile
lasciami scrivere,
viaggiare e cantare
decantando le bellezze
tra mille favole
e fastose visioni.

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Tempo, fioritura, essiccazione

Arrogante messaggero al chiaror lunare
ora tu solo ascolti il mio silenzioso canto
serra le labbra in futuro
non rivelare le mie confessioni,
son dettate dall’odio
fossero solo astrazioni narrerei tutto ciò
forse come favole o novelle
ma pura realtà si staglia
torce i capelli
inonda di pensieri l’oscurità,
credi al mio incessante vociare
scaturito sopraggiunto
tramortisce l’essere
qual consolazione la solitudine
l’oltre vita dormiente assuefatta.