Direzioni Diverse

A chi mai leggerà, dormirà e vivrà.

Tag: Ferite

Dall’alto dei nostri luoghi

Cara Parigi,
le tue ferite
son le mie ferite;
Consanguinei nella morte,
mentre lacrime scendono a valle
o dalle più alte torri,
accoglile in grembo tuo
femminea Senna.

Codesto solo oggi possiamo dirti:

L’intera razza umana,
dal mondo dovrebbe scomparir
per non arrecar più danni
alla madre Terra.

Cara Parigi
non aver timore.

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Indice e mignolo

Queste mani così conciate
altro scopo non hanno
che scrivere.

Le ferite su di esse
provano il mio animo,
irrequieto e funesto.

Intercessori di parole
fiumi di pensieri
la biografia sgualcita.

                     Null’altro
                     se non pensieri
                     sfusi o accorpati.

Agape

Esplodono urla
tra le mura domestiche
e nessuno ci salverà
da queste dipendenze e macchinazioni,
piangi pure se desideri
forse t’ho ferito?
Volevo amarti
penetrarti sopra il tavolo
non hai voluto
t’ho ferito!