Direzioni Diverse

A chi mai leggerà, dormirà e vivrà.

Tag: Follia

Autismo

Follia scenica s’apre avanti a me,
percepisco il candore
i repentini cambi d’umore
ch’ accompagnano la disfunzione.
Lungi da me
dal ricercar vetuste consonanze
nell’apparir rinvigorite e spolverate,
sotto mentite spoglie
al dettaglio somiglianti
nell’estrema unione gnostica
popoleremo le nostre Apocalissi
e del sacro nettare,
ingordigia a dismisura,
sfiorarti le labbra
con petali d’incenso
ch’ all’improvviso s’innalzeranno
nell’innaturale compostezza
dedicando a te i miei deliri.
Dal mondo chiedo congedo
genuflettendomi,
mai fummo così umani.

(Ac)cogliere

Oserei oltre
ma sarei indiscreto
quando la vicinanza preme
e un desiderio sfiora la mente,
pazzia follia destabilizzante
uno scellerato
nell’intimo avviluppato,
se le dolci parole risuonano
balbettar alla rinfusa
sintassi mancata
ove lo sguardo si perde,
celare il tutto
o scaturirne l’impeto fatale?
Son enigmatiche situazioni
equivoci depositati su labbra.
Credo sia follia
tutto ciò che m’attraversa,
casta e pura azione da compiere
senza ripensamento,
ma in che modo coglier l’attimo
e saper partecipe il suo mondo.
Dubbi e sguardi.

Al di là del vero

Eran le scale dell’ascesa
ove le visioni si fan più cupe
e l’animo trema pacatamente,
allo stesso ritmo incessante
demoni salutano penzoloni
beffando il gentil visitatore,
niente è più come appare
all’inverso d’ogni follia
parteciperanno sentimenti defunti,
in banchetti regali
nude muse sfoggiano i loro corpi
facendone vanto alla platea
carezzandosi ventre seno labbra
socchiudendo le palpebre,
eran le scale dell’ascesa
fu tutto l’inverso
il peccato prese forma.