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A chi mai leggerà, dormirà e vivrà.

Tag: Illusioni

Stagione di conforto

Precedere il fato
potendo osservare
l’innaturale essere
affaccendato alla vita,
nulla risuona
tra la folla
che possa esser di conforto,
solamente mancate situazioni
il bilancio negativo
che a breve
il fato scorgerà.

Iconoclasta

Conducici
al male eterno
privo di impurità,
alla sorgente disseteremo
le nostre bramose speranze
vittime in questa pace,
lieta oasi
illusoria ricerca
di ammattiti filantropi.

Articolate

La geometria mi spiazza
disordinata
nell’ordine cosmico,
frastagliata dalle luci
rimane sospesa
al buio, deformità
casuale ogni intreccio
linea, punto o retta.
Esplode, implode
nulla può salvare
l’occhio umano
vittima di illusioni
allucinazioni areali.

Dai Sospiri

Venezia la nostra meta
mutevole vivacità
scorreva lentamente
plasmando le acque torbide
ove specchiavamo illusioni.
Tremori al ricordo
sovrastan la notte
dolce terapia d’urto
mi sorprese
e dai Sospiri mi gettai.

Personificazione

A ritroso in ciò che vediamo
luci e ombre
immensità frastagliate,
giungono urla
sembra quasi la nuova Babele,
nella metropoli ramificata
ove districarsi è impossibile,
arti legati
alcuni vengon spezzati,
la nuova politica illusoria
in un oceano poliforme.

Distacco

Nell’aria malsana
smarrimento,
un eterno inganno perpetuato
rivive ogni istante
soffoca il respiro
blocca le parole.
Illusione alle fondamenta
aleggiano costruzioni
sbilenche e pericolanti,
s’odono passi lontani
e la gente mormorar.

Il lume

Prendimi la mano
e trascinami con te,
saprò ascoltare il tuo incessante vociare
seppur estenuante,
t’illuderò conoscendo la fine
il destino di noi uomini
marchiati…
macchiati dalla nascita.
Soffocherò i miei istinti
stando accanto a te
cosicché tu possa denudarti
e ballare al mio stesso ritmo.
Piccolo passi
sopra il sofà,
giravolte sotto il lume acceso
conducendo le danze
come un vero uomo sa fare.
Saprò ascoltarti
nuovamente seppur estenuante,
incessante il tuo vociare
così mistificato.