Direzioni Diverse

A chi mai leggerà, dormirà e vivrà.

Tag: Inganno

Ordinati

All’appello temevo
d’essere scoperto,
meditavo sul futuro
e sui moti dell’animo,
appuntavo i miei desideri
calligrammi sfusi
stilizzati disegni
nella speranza d’esser notato.
Una voce squillante
l’inganno scoperto
una corsa frenetica
l’oasi più vicina
ed era subito rifugio.
Ai posteri
inconsciamente
poesie dedicai.
Ora vi libero
scheletri nell’armadio
di questo pesante fardello.

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Sulla testa una cavalletta

Qual tripudio imperversa
sbattono le finestre
fugge fugge fugge
              l’emisfero umano
ed è una torcia
segnali di fumo,
trema vibra il mio tavolo
              torna presto
              fai attenzione
              ti posson risucchiare
              i vortici
Le ore sono erose
da una pioggia pianto incessante
              non confonderti
              seppure breve
              la strada t’inganna
Zampilla un tuono!