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A chi mai leggerà, dormirà e vivrà.

Tag: Intimità

Passeggiatrice

La notte ulula
bramosia di carne,
esterrefatto l’uomo si ritrova
solingo nella quiete,
atavicamente relegato
alla condizione d’estraneo.
Brama piacere
vicinanza dei corpi,
intimo piacere distillato,
graduali perversità,
nudi corpi nella notte.

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Forma ideale

Covavamo segreti
inconfessabili in questo presente,
indefiniti progetti mai enunciati
futuri eccessi e liberazioni,
spersi tra sorrisi
e sguardi furtivi
fugacemente sedotti
da un ideale comune.
Fuggiremo forse
mano nella mano
in un pomeriggio afoso,
tra verdi orizzonti
o candide lenzuola,
esterneremo i nostri desideri
piaceri più nascosti,
confessando la nostra intimità
reale identità celata nei giorni.

All’immaginario

Tra le insondabili mete oniriche
possa trovar conforto
sedotta dalla notte
e dal giorno che avanza.
Priva di pensieri
abbandonata
una mano sfiora l’intimità
il volto stanco ed elegante,
un bacio fugace, violento.

Intimità celate

Eravamo speranzosi
nei nostri futuri inverosimili
accatastati alla rinfusa
adornati da antichi valori,
eran brividi sottocutanei
baci primordiali
tra seni scoperti
e labbra livide di passione.
Saremo
e mai siam stati
ma il desiderio crogiola la speranza
sedotta da sguardi furtivi
e fiori del male appena colti.

Intimità

Punteggiatura errata
è questo il verso mancante
nella breve vita del poeta,
improvvisato tale da carta e penna
celato ad amici e parenti
nella sua stanza si diletta
e seppur vano,
almeno questo il suo pensiero,
del suo scrivere si fa vanto
quando giunge il canto
del mattino primaverile
e il sole acceca la sua vista.
È questo il verso mancante
tra la punteggiatura errata
custode di versi sconosciuti,
innominabili tra le genti.