Direzioni Diverse

A chi mai leggerà, dormirà e vivrà.

Tag: Lacrime

Dall’alto dei nostri luoghi

Cara Parigi,
le tue ferite
son le mie ferite;
Consanguinei nella morte,
mentre lacrime scendono a valle
o dalle più alte torri,
accoglile in grembo tuo
femminea Senna.

Codesto solo oggi possiamo dirti:

L’intera razza umana,
dal mondo dovrebbe scomparir
per non arrecar più danni
alla madre Terra.

Cara Parigi
non aver timore.

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Dormivamo, ma tu mi proteggevi

Non possiedo parole
che possan colmare
paesaggi infantili
mano nella mano.

(Mi perdonerai
ne sono certo)

Lo stesso fiume
borbotta
entro me,
nulla è mutato,
ma apatico ora permane il paesaggio.

I tuoi passi
non risuonano
Il tuo corpo
ora
divorato
è sacro custode
dell’unico
amore terrestre.

Il tuo ricordo
sovrasta quei floreali omaggi.

(A quale futile convenzione
siam costretti,
intrinsecamente portati a ciò
da tempo immemore.)

Ho colmato quei vasi
d’inutili pianti,
mentre la tua mano
tende all’infanzia
protratta
nei ricordi d’Aprile

Negazione esteriore

Bellezza
è filo conduttore
fiore del male
posto sul tuo ventre
che vibra
e scalpita,
è poesia stessa
sulle rosee labbra
che profuman
di liquido seminale
mentre lacrime
simil pioggia
scalfiscono seno
reni e animo
Bellezza
non è
e non so esprimerla

Addio ai monti

Addio ai monti
superflui ma necessari
intermediari del mio mondo,
invoco la vostra attenzione
in quest’ultimo giorno
ove lacrime scendon a valle
trasportando le ultime luci
erodendo fanciulleschi ricordi.
Ossequi al natio paese.

Spillo

Sospingeva i ricordi
come fossero foglie
sgretolandone le forme
falsificandone la sostanza.
Colto all’improvviso
ora carezza le mie spalle,
volgendo lo sguardo
scorgo le sue lacrime
e l’atmosfera si fa greve
assumendo palliativi
dedicandosi alla propria tumulazione.

Risvolti cromatici

Ho imparato
a tacere
         risparmiando lacrime
trattenere le grida
         soffocando la rabbia
esprime indignazione
         tra i lineamenti
sussurrare pensieri
         egoisticamente intesi
riorganizzare il tempo
         frantumando gli orologi

Disimparando
nell’illusione costante,
arde il mio desiderio
dissociato dal mio corpo
attendo sveglio
il suo ritorno
in una notte
dalla parvenza monotona.

Giuoco

Or come ora
vorrei piangere
baciarti le labbra
far l’amore con te,
fingermi il tuo uomo
e giocare carezzandoti.

Esso

Il mio corpo piange
nella notte vana,
sento pugnali
trafiggermi
l’impossibilità di vivere
esistere fuori di me,
esterno dolore
internamente covato,
quante lacrime
che son amare
come sangue
fuoriesce dalle membra
e il salvatore
me stesso
deprime ciò che sono
non sono,
privo di forma
rinuncio all’esistenza
bramando oblio
oscurità dei sensi,
solitudine
abbandono,
caldo mortifero.

Contradictio in adiecto

L’amore che vien spremuto
raccolto e denaturato,
distillato in ampolle
venduto al miglior offerente.
L’odio che diffondiamo
sovrasta ogni forma
indugiando ai confini
spargendo lacrime.

Gennaio, credo

Vorrei scomodarti
dedicandoti una poesia
rallegrando il tuo volto
macchiandolo di lacrime,
mentre tutto sfugge
e tu diventi impalpabile
lasciami scrivere,
viaggiare e cantare
decantando le bellezze
tra mille favole
e fastose visioni.

L’orgasmo si protrae

L’odore stantio del mattino
avviluppava l’interesse comune
pungendo le narici inesperte
ed erano sogni ad occhi aperti
come fossero alba e tramonto
madre e padre di questo figlio.
Soprannaturali visioni
alla rinfusa interpretate
fraintendevano le alte cariche
estorcevano il potere assoluto
formando cumuli di vestiti,
sgualciti infuocati ai lati delle strade
tanti saluti da vostro figlio
cara madre defunta,
niente più pianti e isterismi
le lacrime al mio cuscino si fermeranno
come sempre ho fatto
remore dei temporali estivi
e delle punizioni corporali.
Mitologiche confessioni abbozzate
nulla di più veritiero
se non la scienza che voialtri studiate,
nulla di più spontaneo
tra suoni e ritmi
ba la bu ba fa sa ta re
spartiti musicali al vento
al fuoco
il direttore d’orchestra muore
sviene la giovane ragazza
e l’orgasmo si protrae.

Ideale

Hai deturpato il mio amore
lurida sgualdrina,
prosciugate le mie lacrime
ancor insoddisfatta
Che vuoi di più?
T’ho donato il mio corpo
ora martoriato e privo di vita,
hai consumato l’essere
succhiato la vita dalle ossa.
E io indifeso,
lentamente guardavo il tuo volto,
sorridevi maligna
e m’hai ucciso.

Pluvio

Ho riversato speranza
tra queste lacrime
e scende lenta la pioggia…
Il mio amore è rimasto ucciso
nessuno può salvarsi,
ricordo solo ora i tuoi presagi
che per me furon miraggi,
sottomessi alla testardaggine
e scende lenta la pioggia…
Conservo ancor quel fiore
senza petali e vita,
coltivo ancora la tua esistenza
seppur spenta da tempo,
son tenui i colori
trattenuti da queste pagine
e scende lenta la pioggia…
Trama fitta trattiene il folle
dal cervello sopraffine,
sboccerà tra la neve
nel cinereo paesaggio mondano
e scende lenta la pioggia…

Empatia

Ancor commosso
trattengo fugaci lacrime
un mondo a sé stante
m’avvolge l’animo.
Succube di tutto ciò
mi rallegro,
rimango fermo,
piangendo senza freno.

Direzioni Diverse

direzioni diverse è l’ascolto silenzioso, l’urlo selvaggio di un passeggiatore notturno privo di speranza
direzioni diverse è una canzone
direzioni diverse sono i tuoi occhi lucidi, vividi nella mia memoria
direzioni diverse è un inno a chi mai leggerà, dormirà e vivrà
direzioni diverse è la vita oltre la morte, la morte nella vita, la reincarnazione ed una nuova svolta
direzioni diverse sono le tue mani che stringono il mio collo, le tue dita affusolate
direzioni diverse siete tutti voi, sono io, nessuno
direzioni diverse sono le infinite vie che compongono le nostre scelte, il mio percorso che sempre ritorna
direzioni diverse non sono io
direzioni diverse è il ritorno su una stessa strada percorrendo parallele
direzioni diverse è la poesia che sfiora il mondo, il cemento, la natura e i suoi esseri, il cielo e l’infinito
direzioni diverse è il nichilismo, la trasgressione e la condivisione
direzioni diverse sono le parole sussurrate dolcemente a mia madre morente
direzioni diverse è l’abbandono, la mancanza, la distanza, la violenza
direzioni diverse sono fiori del male essiccati e calpestati
direzioni diverse sono le parole mai dette, gli sguardi interrotti
direzioni diverse è un nuovo nascituro abbandonato
direzioni diverse è il peccato originale
direzioni diverse sono sostanze che alterano la percezione e trasudano sentimenti
direzioni diverse è l’amplesso
direzioni diverse è la costruzione immaginaria di un mondo parallelo raffigurante noi stessi morti
direzioni diverse è l’alta marea, il caldo afoso, la neve e gli scogli
direzioni diverse è l’apocalisse, la creazione l’incipit divino la distruzione
direzioni diverse sono le persone morte morenti putrefatte dormienti
direzioni diverse è l’insonnia cosparsa di nicotina che scalda le notti di luna piena
direzioni diverse è il manifesto futurista di un passato morente
direzioni diverse è il pasto nudo
direzioni diverse sono i viaggi che portano alla vittoria
direzioni diverse è una valle di dolore contesa tra bene e male
direzioni diverse sono le foglie verdi che disturbano lo sguardo
direzioni diverse erano le mie mete visioni temporali sogni infranti nascondigli subaffittati scorci di ebbrezza tra la monotonia mondana e gli eccessi occasionali
direzioni diverse è un libro
direzioni diverse sono le lacrime infuocate che solcano il tuo viso
direzioni diverse è mio padre
direzioni diverse è la via che percorro
direzioni diverse sono i percorsi accessibili e quelli invalicabili
direzioni diverse è la valanga frana di tutti i falsi ideali
direzioni diverse è la corruzione delle mente stoltezza gratuita lettura consunta censurata e deturpata
direzioni diverse è un plagio imitazione unica, originalità progenie malata
direzioni diverse è la stanchezza del mio essere
direzioni diverse sono le droghe l’alcool sesso sigarette portafortuna e temporali a ciel sereno
direzioni diverse era l’unica soluzione per non morire, vivere rinascere
direzioni diverse sono le rime fasulle
direzioni diverse son fallaci parole che stereotipano il tuo povero essere
direzioni diverse è la debolezza dell’uomo
direzioni diverse è per chi non sa che fare leggere, annoiato addormentato
direzioni diverse vorrebbe morire
direzioni diverse muore
direzioni diverse crea nuovi spazi tra la folla
direzioni diverse è nell’aere
direzioni diverse son solo parole.