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A chi mai leggerà, dormirà e vivrà.

Tag: Mano nella mano

Dormivamo, ma tu mi proteggevi

Non possiedo parole
che possan colmare
paesaggi infantili
mano nella mano.

(Mi perdonerai
ne sono certo)

Lo stesso fiume
borbotta
entro me,
nulla è mutato,
ma apatico ora permane il paesaggio.

I tuoi passi
non risuonano
Il tuo corpo
ora
divorato
è sacro custode
dell’unico
amore terrestre.

Il tuo ricordo
sovrasta quei floreali omaggi.

(A quale futile convenzione
siam costretti,
intrinsecamente portati a ciò
da tempo immemore.)

Ho colmato quei vasi
d’inutili pianti,
mentre la tua mano
tende all’infanzia
protratta
nei ricordi d’Aprile

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Forma ideale

Covavamo segreti
inconfessabili in questo presente,
indefiniti progetti mai enunciati
futuri eccessi e liberazioni,
spersi tra sorrisi
e sguardi furtivi
fugacemente sedotti
da un ideale comune.
Fuggiremo forse
mano nella mano
in un pomeriggio afoso,
tra verdi orizzonti
o candide lenzuola,
esterneremo i nostri desideri
piaceri più nascosti,
confessando la nostra intimità
reale identità celata nei giorni.

Apparati

Saranno forse le tue labbra,
meta di sogni proibiti
a far trascendere il mio essere
soggiogandolo ingenuamente,
mano nella mano
condotto al tuo giaciglio.
Tempo scorri lentamente
del piacere voglio gioire
immancabile adulatore
conquisterò i tuoi seni,
baciando turgidi capezzoli
soffocandoti assuefatta a me.
Attimi,
reconditi desideri
sepolti in fragili vasi di Pandora
imploderanno
e nell’esplosione vivremo sereni.