Direzioni Diverse

A chi mai leggerà, dormirà e vivrà.

Tag: Mente

Amor Sodomita

Passeggi nuda
tra le stanze della mia mente;
Odo i tuoi passi
ritmo incalzante
e so d’averti vicino.
Le tue mani
posate sul mio ventre,
il tuo odore
urbano
mortifero
e terribilmente sensuale.
Ti sento
internamente
e le budella straripano
Sento il tuo amore
ORA LO SENTO
DENTRO ME
sento il tuo AMORE
non smettere
te ne prego
T’amo
d’amor sodomita
Baciami le labbra
e fottiti la poesia.

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Variazioni sul tema

Nuvole di pensieri
ed occhiaie profonde
scorgo sul tuo volto,
contrastanti perversioni
delicati piaceri
nell’aere diffondi.
Conserverò la tua essenza
nello scrigno della mia mente,
cogliendone i frutti
serbandone il segreto
finché morte non ci colga
deturpando questi stanchi
e consunti corpi.

Brusio

Nulla se non il ricordo
fasullo di te
ritorna alla mente.
Ingannevole come il presente
la costante permane
l’assenza.

Riflessi

Quando il lume si spegne
tornano a vagar i pensieri
s’infrangono, scuotono la mente
e il dolce riposar si tramuta
in funesto travagliare.
La creazione spontanea
coinvolge tutti i sensi
in una voluttuosa apoteosi,
ove vana è la logica
e libera l’espressione inconsueta.
Potessimo cogliere
o almeno assaporare codesti frutti
di profonde notti di veglia,
forse il mattino dolce apparirebbe
seppur aspro e deserto.

Acqua salmastra

Quando l’insonnia preme
tutto il mio essere geme
spine tra i fianchi
dolori lancinanti,
spasmodici lamenti
contorcono la mente
e la vista vien deformata
collassa, soccombe alle visioni.
Invoco l’oceano
ove possa affogar il pensiero
e cullar la mia salma,
esausto dormiente senza vita.

(Ac)cogliere

Oserei oltre
ma sarei indiscreto
quando la vicinanza preme
e un desiderio sfiora la mente,
pazzia follia destabilizzante
uno scellerato
nell’intimo avviluppato,
se le dolci parole risuonano
balbettar alla rinfusa
sintassi mancata
ove lo sguardo si perde,
celare il tutto
o scaturirne l’impeto fatale?
Son enigmatiche situazioni
equivoci depositati su labbra.
Credo sia follia
tutto ciò che m’attraversa,
casta e pura azione da compiere
senza ripensamento,
ma in che modo coglier l’attimo
e saper partecipe il suo mondo.
Dubbi e sguardi.

Marinetti alla deriva ( III )

Ancora vivi nella mente
manifesti sconclusionati
conclusioni di adunate
e corpi seviziati.
Riecheggiano versi obliqui
geometricamente disposti
nella vana ricerca di sogni.