Direzioni Diverse

A chi mai leggerà, dormirà e vivrà.

Tag: Mondo

Dall’alto dei nostri luoghi

Cara Parigi,
le tue ferite
son le mie ferite;
Consanguinei nella morte,
mentre lacrime scendono a valle
o dalle più alte torri,
accoglile in grembo tuo
femminea Senna.

Codesto solo oggi possiamo dirti:

L’intera razza umana,
dal mondo dovrebbe scomparir
per non arrecar più danni
alla madre Terra.

Cara Parigi
non aver timore.

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Eros e Thanatos

Ho sognato i tuoi orizzonti violacei
senza carpirne la vera assenza,
mi sono abbandonato
alle schiere d’uomini
che si piegavano avanti a me,
senza conceder loro la grazia.
Ed ora me ne vanto
appostato,
delicatamente poggiato
sul mondo,
perpetuo flusso che mi ferisce.

Mortificandomi
glorificherò le tue mani,
che violente cingevano il mio corpo
oscurandomi fragili polmoni.

All’improvviso frammenti,
sparsi in ogni dove.

Non so più ricomporre
il mio destino,
la mia meta è svanita
offuscata la strada che percorrevo.

Pestilenza

Ho ferito i miei polsi
e le mie parole
spargendo liquido nel mondo.
Ho contaminato
l’umano essere
e le sue macchinazioni,
mentre vorrei abbeverarmi
alla tua prelibata fonte,
sacro ospizio
di questo mortal corpo.

Sanità

Considerate questa modernità,
racchiusi
inclusi
in ciò che non vi aggrada,
considerate voi stessi
e sottraetevi
al di là dell’aritmetica
dal mondo.
La perdita d’aureola
è sancita
per il poeta
e il visionario all’ascolto,
or dunque che fare?
Procedere oltre?
Afasia,
apatia,
oblio del sé
null’altro

Considerate la poesia
ed eliminatela
dalle vostre priorità,
il gesto più consono
per le vostre povere menti.

Un altro Io

Colmo e carico di segreti
avanzo,
il nulla si staglia

ma raccolgo

passo passo

fiori bagnati di rugiada
e sottile m’appare
il confine
tra mondo

e l’essere che racchiudo

Morte di un Poeta

E’ morto un poeta
logorato dal suo mondo,
rimarrà tra noi
il debole ricordo
che i suoi scritti
ora trasudano.
E’ morto un poeta
e la sua poesia
ora vive,
in pace con il mondo.

Amaro

La poesia
più non conquista l’animo
in questo deleterio mondo.
Ahimè io rimango
ancor ancorato ad essa,
fino all’ultimo respiro
trasudandone l’essenza

Minuscolo uomo

La variopinta seta
svolazza convulsamente,
una mano cerca di trattenerla
(invano)
scivola via inesorabile
su ali d’oro
fiumi in piena
che scorrono
tra le linee di un volto
privo di vita
risucchiata alle radici,
albori di un mondo
destabilizzato in fasce,
urlante neonato
succhia mammella lattea
morde dolcemente
virile minuscolo uomo.

Mondo

Ed ecco,
come tutto svanisce
rapidamente,
tra l’oscuro presentimento
e la vivida realtà.