Direzioni Diverse

A chi mai leggerà, dormirà e vivrà.

Tag: Mura

Treviso

Riappare la scomoda città
che tutto ha trascinato,
languorose rimembranze
e armoniose presenze
m’accompagnano solingo.
Tra queste invisibili mura
dal puzzo artificiale,
i primi fiori son sbocciati,
calpestati, raccolti
dalla non umana presenza
che tutto estirpa.
Permango ora scosso
avanti l’umanità,
atavicamente relegata
e sopraffatta dal mental degrado.

Annunci

Dimensioni egoistiche

Gemiti notturni
attraversano l’aere
che pare satura
di nuove emozioni.
Tutto ciò m’attraversa
senza prender parte al gioco,
spoglio il mio corpo
a nuova purificazione si presta,
oramai debole e stanco
chino su libri,
null’altro brama
se non sonno eterno
tra queste pallide membra,
mura nauseabonde.

Quattro mura

Statici sembran gli uomini
edifici bombardati
detriti affollano gli spazi
mendicando remote limitazioni
ove tutto era racchiuso
ora il vento lontano
carezza rugosi volti
assenti, deformati
racchiusi in quattro mura,
confini smarriti
racchiusi da un muro.

Viscere


Disfare ciò che sono
in questo vuoto
interiore
ove tutto non appare
appare sfuggendo,
trovo l’inconsistenza
nella mosca che si posa
ronzando fastidiosamente,
brusio incessante
            ti prego annullati
            scompari
bramo silenzio,
SILENZIO!
Tra le mura
occhi lucidi
nevrosi,
l’abbandono necessario
tutto sfugge
ormai il tuo corpo balla
senza il mio.
Io muoio
tra mura spoglie di un paese lontano.