Direzioni Diverse

A chi mai leggerà, dormirà e vivrà.

Tag: Musa

Ripetizioni

Ricordati di me
nei tuoi recessi
mentali
ricordati le mie poesie,
le ho macchiate d’amore
le tue lacrime rugiada
che inesorabilmente solcavano
il tuo volto diafano.
Fossi fiore

dormirei sotto i tuoi petali
e al mattino
ti coglierei
Fossi poesia

leggerei quei versi
tra quelle rosee labbra
che si socchiudono voracemente.
Fossi musa

dedicherei a te
reconditi pensieri
e retoriche figure
di cui ignoro l’essenza.
Perdonami
per ciò che sono

sii buona,

esisti assieme a me
tendi ad un nuovo
orizzonte,
tendi verso me

all’infinito.

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Violaceo

Pareva scomoda
la tua presenza,
fluttuavi
e mai t’affaticavi,
distesa tra mille pensieri
osservavi
e scomode t’apparivano,
le poesie che a te dedicavo.

Nostra Signora Paranoia

Nostra Signora Paranoia
sopra noi ci guida
convergendo le nostre anime
soffio dell’aldiquà
conducendoci alla sua presenza.
Ottenebrate le menti
sono il nostro dono
a voi, Nostra Signora,
padrona dei destini
Musa degli animi nostri.

Bacche acerbe

Discorre questo paese
in una lingua
a me sconosciuta,
invano tenta di comunicare
la sua eterna pace
dagli stolti
definita cimitero.
Poesia
o forse prosa
fuoriesce furiosa
dal paesaggio circostante,
ove musa ancor non si nota
seppur viva
plasma l’emisfero abbandonato.
Attendo
tra queste foglie
scosse dal vento
una voce familiare,
possa divenir fonte
origine del fluido
genitrice dalle rosee mammelle.

Volubile

Volteggiando nell’oscurità
labbra incontran le mie
alchimia notturna
perpetua seduzione
attinge dal nostro essere,
libido e sintassi
connubio elegante.
Il vostro volto rimane indelebile
al susseguirsi degli anni,
incantevole Musa,
socchiuda le palpebre
sfiori con le sue labbra
la vera poesia.

L’Amore distillato

Siamo vittime e carnefici in quella tortuosa strada banalmente circoscritta nella parola amore, ove tutto è avvolto da una membrana che sfuma forme e contorni.
Nessun vincitore o vinto nell’eterna danza emotiva e carnale di due innamorati a forse unicamente brandelli di una presa di posizione sull’intimità dei “ruoli”.
Ma tutto ciò che facciamo per la persona desiderata rivela una predominante forma di egoismo, l’insieme delle nostre attenzioni rivolte all’amato non sono altro che un riflesso condizionato per il proprio benessere; in primis desideriamo la nostra felicità.
L’esistenza personale è un connubio sinuosamente intrecciato alla vita della persona da noi amata, tutte le emozioni, passioni nutrono gli amanti con eleganti banchetti imbanditi della loro stessa sostanza.
Non v’è più presente nell’innamoramento una situazione di stallo come nell’ordinaria esistenza, nessun compromesso tollerato dal supremo sentimento; Tutto o nulla sono le sole realtà che velatamente attanagliano chi ama.
Nella vita quotidiana siam circondati, sospesi sopra un filo in balia di circostanze e situazioni che prosciugano il nostro essere, ed è nell’amore che quel filo scompare e lascia al suo posto un baratro ove noi sprofondiamo o rimaniamo saldamente aggrappati al ciglio della voragine.
Schiavi liberi di una realtà che non ci appartiene, idealmente sedotti dagli eccessi amorosi di Baudelaire ove la sua Musa era odio e amore, al pari di Catullo, eternamente decantata in sublimi poesie che son distillati d’amore in versi, orgiastiche visioni di un sentimento tanto dolce quanto deleterio.
Sostanzialmente l’amore è un’ideale inconcepibile, in continua mutazione dove spazio e tempo son frivoli dettagli.
Noi siamo innamorati da quando veniamo al mondo avvolti in questa etera membrana, sostanzialmente dannati o forse salvi.
Odi et amo.