Direzioni Diverse

A chi mai leggerà, dormirà e vivrà.

Tag: Oscurità

Nei pressi della divinità

Adagiata sul precario giaciglio
tra le tenebre
e le luci cittadine,
percepisco dal tuo respirar
che il sonno t’ha rapito
e placidamente sogni
ignara della mia presenza.
In disparte
appollaiato su di una sedia,
fumo e t’osservo;
Oramai gli occhi
all’oscurità si son abituati
e posso distinguere
facilmente i tuoi lineamenti,
le forme del tuo corpo,
i tuoi capelli
sparsi sul cuscino
-fili di gomitoli cerebrali-
ed una tua gamba
evade dal caldo mantello notturno
ed assume una strana posizione
sospesa,
ciondolante
in attesa di essere ritratta.

Vorrei
ma desisto
nel baciarti

Rimango sospeso,
ascoltando i tuoi silenziosi salmi
osservo ogni parte scoperta di te,
sorrido alle tue smorfie inconsce
invidio le tue dita
che sfiorano le calde labbra.

Desisto
nuovamente.
Vorrei sfiorarti
ma già lo so
Morfeo mi punirebbe.

Conduco me stesso
nelle vicinanze
del reliquiario dormiente
e m’accascio
attento a non far rumore,
in modo che le nostre carni
in questa notte
possano danzare
comunicando indisturbate.

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Polmonare

Poesia
ora
Poesia

Tu che perlustri
sondi il nostro
inquieto animo

Non so più
se Poesia
ti si addice

per antonomasia
e per tutte le rime
che non si baciano
dal mio corpo esci
senza vergogna

d’oscurità
risplendi

Esso

Il mio corpo piange
nella notte vana,
sento pugnali
trafiggermi
l’impossibilità di vivere
esistere fuori di me,
esterno dolore
internamente covato,
quante lacrime
che son amare
come sangue
fuoriesce dalle membra
e il salvatore
me stesso
deprime ciò che sono
non sono,
privo di forma
rinuncio all’esistenza
bramando oblio
oscurità dei sensi,
solitudine
abbandono,
caldo mortifero.

Bufo

Avvolto dall’oscurità
movimento naturale inaspettato
scosso mosso trasudo
rintanato un bufo
racchiude le mie ansie.

Re Mida

Occhi oro
colano le iridi
cicatrici infuocate
ribolle luminescente.

Interrogativi

Virtuosismi melodici
intercalare peccaminoso
vizi carnali
oscurano il giorno.
Platonica visione
bramando la notte.

Ascesa

Maledette saran le parole
sulla lapide incise,
la mia morte annunciata
al tramonto il corteo,
il mio corpo avvolto nell’oscurità
silenzioso invocherà sepoltura.