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A chi mai leggerà, dormirà e vivrà.

Tag: Parigi

Dall’alto dei nostri luoghi

Cara Parigi,
le tue ferite
son le mie ferite;
Consanguinei nella morte,
mentre lacrime scendono a valle
o dalle più alte torri,
accoglile in grembo tuo
femminea Senna.

Codesto solo oggi possiamo dirti:

L’intera razza umana,
dal mondo dovrebbe scomparir
per non arrecar più danni
alla madre Terra.

Cara Parigi
non aver timore.

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Seine

Ti porterò al Louvre
e lo sguardo della Gioconda
finalmente più non guarderà
troppo pudica
i nostri sentimenti

Istantanee casuali

Vidi
gatti parigini alla catena
acquattati dietro cespugli
bramosi curiosi di libertà,
Sentinelle disposte in fila
lanciare in aria
rose nere prive di spine,
famiglie sciagurate
recanti cicatrici
sui loro giovani volti,
Infinite strade
macchie grigio nero
tra la folta vegetazione
Vidi
successivamente
piansi.

Altri ricordi

Mio Amore,
son finiti quei tempi
tra Parigi
e il droghiere all’angolo,
mentre danzavi
dipingevo il giorno
parlavo pacatamente
con garbo ti seducevo.
Le parole han vita propria
ma bruciano ora
nel fuoco dell’oblio,
nulla riporterà l’emozione
la rima falsificata
solo per farti sorridere,
rimane sospeso
corroso il nostro vivere
e nei brandelli di carne
ancor troverò
sublimi tracce del tuo passaggio.

Arrondissement

Parigi rimase silenziosa mentre danzavamo
costretta a sorreggere le nostre anime,
a fatica respirava
ed era un continuo sobbalzare
poggiati sulla superficie del blu Senna
a lume di Tour Eiffel.