Direzioni Diverse

A chi mai leggerà, dormirà e vivrà.

Tag: Parole

Pietà

Bacio le tue gote
aspirandone l’odore
mentre s’attorcigliano
le tue dita
al mio magro corpo;
Vorresti punirmi
perché t’ho sfiorato,
sfregiare il mio volto
perché ho osato guardarti
ma placida osservi
lineamenti gentili,
mentre diluisco il sangue
con le mie parole.
Vorresti punirmi
ma un bacio
leccandomi le labbra
mi concedi
Ed io
tra l’alfabeto
tendo l’indice al suo inizio.

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Carie

Ho trascorso

notti urlanti sui tuoi sentimenti,
segmenti estemporanei
che ottenebravano la vista.
Ho implorato

perdono per parole
che m’hai ho donato,
al tuo magnanimo essere.
Ho ascoltato

diurni lamenti
che laceravano le pareti,
sbriciolavano le costruzioni.
Ho dimenticato

le tue più care necessità,
evitando i tuoi occhi
che imploravano carità.

Pestilenza

Ho ferito i miei polsi
e le mie parole
spargendo liquido nel mondo.
Ho contaminato
l’umano essere
e le sue macchinazioni,
mentre vorrei abbeverarmi
alla tua prelibata fonte,
sacro ospizio
di questo mortal corpo.

Metamorfosi

L’amplesso degli sguardi
e la frenesia animale
danzano all’unisono.
So trattener parole

luce muta

ma le mie mani
modellano parole
come fossero statue dell’antichità,
e or non so più
ove sia posto
l’invalicabile confine,
tra sentimento
e liberi versi.

Dormivamo, ma tu mi proteggevi

Non possiedo parole
che possan colmare
paesaggi infantili
mano nella mano.

(Mi perdonerai
ne sono certo)

Lo stesso fiume
borbotta
entro me,
nulla è mutato,
ma apatico ora permane il paesaggio.

I tuoi passi
non risuonano
Il tuo corpo
ora
divorato
è sacro custode
dell’unico
amore terrestre.

Il tuo ricordo
sovrasta quei floreali omaggi.

(A quale futile convenzione
siam costretti,
intrinsecamente portati a ciò
da tempo immemore.)

Ho colmato quei vasi
d’inutili pianti,
mentre la tua mano
tende all’infanzia
protratta
nei ricordi d’Aprile

Indice e mignolo

Queste mani così conciate
altro scopo non hanno
che scrivere.

Le ferite su di esse
provano il mio animo,
irrequieto e funesto.

Intercessori di parole
fiumi di pensieri
la biografia sgualcita.

                     Null’altro
                     se non pensieri
                     sfusi o accorpati.

Selếnê

La luna è celata
torbide nuvole covano pensieri,
t’assomigliano
anche in te scende la pioggia,
leviga il tuo corpo e il tuo cuore
scalfisce le tue emozioni.
I tuoi occhi son lucidi
e la Luna vorrebbe specchiarsi
immensi bacini di sensazioni
traboccano,
quando riverserai tutto ciò?
Quando piangerai sul mio petto?
Moriremo assieme
e l’astro splendente si risveglierà’,
le nuvole si diradano,
non sei più sola.
Ti ho donato la Luna
seppur a parole,
ora è tua
solo effimera distanza ci separa
vieta ai nostri corpi di unirci.

Apparenze discordanti

Fiore
patetico poetico bocciolo
forma di non vita vivente
crudele.
Riconosciam forse le parole
strappando i tuoi petali,
gettandoli tra le acque
crudeli.
Pioggia
rimbombi fiati orchestra
ogni trama spezzata
cremisi.
Cinereo
cenotafio custode immoto
eterna gloria induce
santificazione.

Caricatura

Saran forse parole
condotte a me
a bruciare perpetuamente,
illuso avanti uno specchio
sbuffo spazientito
credendo sia amore
o un suo distillato.

Ardere

Tremante la mia mano
stretta tiene una sigaretta,
sbuffo fumo color rugginoso
odio a fior di pelle,
malessere interiore.
Frantumi di parole voglion uscire
sconnessi retrocedono
loro han timore al di fuori di me,
vibrano anche loro nell’odio.
Strappare
deteriorare
    distruggere tutto ciò,
    il fuoco ti pervade
    maledizioni discendono
    Al rogo!
    Chi urla? Chi parla?
    Se solo ci fosse qualcuno
    ascoltatore
                   o passeggiatore.
                   Il nulla.

Ascesa

Maledette saran le parole
sulla lapide incise,
la mia morte annunciata
al tramonto il corteo,
il mio corpo avvolto nell’oscurità
silenzioso invocherà sepoltura.

Distacco

Nell’aria malsana
smarrimento,
un eterno inganno perpetuato
rivive ogni istante
soffoca il respiro
blocca le parole.
Illusione alle fondamenta
aleggiano costruzioni
sbilenche e pericolanti,
s’odono passi lontani
e la gente mormorar.

Direzioni Diverse

direzioni diverse è l’ascolto silenzioso, l’urlo selvaggio di un passeggiatore notturno privo di speranza
direzioni diverse è una canzone
direzioni diverse sono i tuoi occhi lucidi, vividi nella mia memoria
direzioni diverse è un inno a chi mai leggerà, dormirà e vivrà
direzioni diverse è la vita oltre la morte, la morte nella vita, la reincarnazione ed una nuova svolta
direzioni diverse sono le tue mani che stringono il mio collo, le tue dita affusolate
direzioni diverse siete tutti voi, sono io, nessuno
direzioni diverse sono le infinite vie che compongono le nostre scelte, il mio percorso che sempre ritorna
direzioni diverse non sono io
direzioni diverse è il ritorno su una stessa strada percorrendo parallele
direzioni diverse è la poesia che sfiora il mondo, il cemento, la natura e i suoi esseri, il cielo e l’infinito
direzioni diverse è il nichilismo, la trasgressione e la condivisione
direzioni diverse sono le parole sussurrate dolcemente a mia madre morente
direzioni diverse è l’abbandono, la mancanza, la distanza, la violenza
direzioni diverse sono fiori del male essiccati e calpestati
direzioni diverse sono le parole mai dette, gli sguardi interrotti
direzioni diverse è un nuovo nascituro abbandonato
direzioni diverse è il peccato originale
direzioni diverse sono sostanze che alterano la percezione e trasudano sentimenti
direzioni diverse è l’amplesso
direzioni diverse è la costruzione immaginaria di un mondo parallelo raffigurante noi stessi morti
direzioni diverse è l’alta marea, il caldo afoso, la neve e gli scogli
direzioni diverse è l’apocalisse, la creazione l’incipit divino la distruzione
direzioni diverse sono le persone morte morenti putrefatte dormienti
direzioni diverse è l’insonnia cosparsa di nicotina che scalda le notti di luna piena
direzioni diverse è il manifesto futurista di un passato morente
direzioni diverse è il pasto nudo
direzioni diverse sono i viaggi che portano alla vittoria
direzioni diverse è una valle di dolore contesa tra bene e male
direzioni diverse sono le foglie verdi che disturbano lo sguardo
direzioni diverse erano le mie mete visioni temporali sogni infranti nascondigli subaffittati scorci di ebbrezza tra la monotonia mondana e gli eccessi occasionali
direzioni diverse è un libro
direzioni diverse sono le lacrime infuocate che solcano il tuo viso
direzioni diverse è mio padre
direzioni diverse è la via che percorro
direzioni diverse sono i percorsi accessibili e quelli invalicabili
direzioni diverse è la valanga frana di tutti i falsi ideali
direzioni diverse è la corruzione delle mente stoltezza gratuita lettura consunta censurata e deturpata
direzioni diverse è un plagio imitazione unica, originalità progenie malata
direzioni diverse è la stanchezza del mio essere
direzioni diverse sono le droghe l’alcool sesso sigarette portafortuna e temporali a ciel sereno
direzioni diverse era l’unica soluzione per non morire, vivere rinascere
direzioni diverse sono le rime fasulle
direzioni diverse son fallaci parole che stereotipano il tuo povero essere
direzioni diverse è la debolezza dell’uomo
direzioni diverse è per chi non sa che fare leggere, annoiato addormentato
direzioni diverse vorrebbe morire
direzioni diverse muore
direzioni diverse crea nuovi spazi tra la folla
direzioni diverse è nell’aere
direzioni diverse son solo parole.