Direzioni Diverse

A chi mai leggerà, dormirà e vivrà.

Tag: Passi

Amor Sodomita

Passeggi nuda
tra le stanze della mia mente;
Odo i tuoi passi
ritmo incalzante
e so d’averti vicino.
Le tue mani
posate sul mio ventre,
il tuo odore
urbano
mortifero
e terribilmente sensuale.
Ti sento
internamente
e le budella straripano
Sento il tuo amore
ORA LO SENTO
DENTRO ME
sento il tuo AMORE
non smettere
te ne prego
T’amo
d’amor sodomita
Baciami le labbra
e fottiti la poesia.

Dormivamo, ma tu mi proteggevi

Non possiedo parole
che possan colmare
paesaggi infantili
mano nella mano.

(Mi perdonerai
ne sono certo)

Lo stesso fiume
borbotta
entro me,
nulla è mutato,
ma apatico ora permane il paesaggio.

I tuoi passi
non risuonano
Il tuo corpo
ora
divorato
è sacro custode
dell’unico
amore terrestre.

Il tuo ricordo
sovrasta quei floreali omaggi.

(A quale futile convenzione
siam costretti,
intrinsecamente portati a ciò
da tempo immemore.)

Ho colmato quei vasi
d’inutili pianti,
mentre la tua mano
tende all’infanzia
protratta
nei ricordi d’Aprile

Atto di carità

Musicanti improvvisati
alleggeriscono l’aere,
soavi composizioni sperimentali
riecheggiano nella storia.
Un nuovo sapore
acquista vita
donandole speranza,
senza remore
tornerei sui miei passi
compiendo nuovamente quel gesto.