Direzioni Diverse

A chi mai leggerà, dormirà e vivrà.

Tag: Passioni

Carceriere

Lo sguardo severo
ed il fanciullesco volto
creano scompiglio
al distratto osservatore,
i lineamenti
ricondotti all’essenza
rivelano alternativi mondi
impenetrabili,
inaccessibili.
Il mio corpo
cedo
al tuo altare,
sacrifica le mie passioni
e le mie membra,
sii padrona
della consunta carcassa
che or ora ti viene concessa,
custodiscila
e carezza le estremità;
Un abbozzo di sorriso
tra i tuoi capelli
scorgo al mattino.

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Negazione esteriore

Bellezza
è filo conduttore
fiore del male
posto sul tuo ventre
che vibra
e scalpita,
è poesia stessa
sulle rosee labbra
che profuman
di liquido seminale
mentre lacrime
simil pioggia
scalfiscono seno
reni e animo
Bellezza
non è
e non so esprimerla

Storia del paese

La breve visita,
cinquanta sfuggevoli giorni
profumano di lavanda
e appaiono sublimi alla vista.
Non scorderò
ciò che ho veduto,
in cuor mio trattengo
quell’emozione segreta
ogni istante coltivata,
maturata e colta.
Intersecandosi al mio animo
queste dolci brezze
si fan conoscere,
tremano nel presentarsi
arrossiscono
o forse impallidiscono,
dalle lievi sfumature
traspare l’intima confidenza
e la loro necessità
di comunicar con me.
Tornerò in sogno
a recar piacere,
colloquiando amabilmente,
seppur ancor
non conosca la vostra lingua.

Quaderni logori

Passeggiano due anime
in questa silenziosa notte,
non sanno della mia presenza
al dì sopra delle loro teste
trattengo il respiro
sbuffando l’ennesimo
fumo di sigaretta.
Né a destra
come a sinistra
ora scorgo forme di vita,
solamente una luce
soffusa, tremante
marca questa atmosfera solitaria
rinvigorita a tratti
                 da un soave venticello
                 e da un grillo dispotico.
Se potessero
quelle nubi frastagliate
scendere vicino a me
porgendomi il loro saluto
sarei l’uomo più felice
                 di un mondo fatto di finestre
                 illuminate a giorno.
Ma nulla risulta più fallace
che la vana attesa
di una manifestazione
artificiosa o umana,
e nel crogiolarsi
infinitamente a questa speranza
una dolce malinconia
che da tempo non percepivo
punzecchia la mia carne
risvegliando dal baratro
una condizione mentale
a cui molto devo
e son grato
da tempo immemore.

Un soffio di vita,
tutto trascende
al riparo dalla cenere
e dai languori notturni
che vegliano
sulla mia figura
dal primo pianto.

Uniformità

Sguardi meditabondi
tra segreti inconfessabili
seducenti e intramontabili,
passioni logoranti
colorano l’ambiente,
carne debole
e violente effusioni,
apoteosi emozionali
tra le oniriche visioni.

L’Amore distillato

Siamo vittime e carnefici in quella tortuosa strada banalmente circoscritta nella parola amore, ove tutto è avvolto da una membrana che sfuma forme e contorni.
Nessun vincitore o vinto nell’eterna danza emotiva e carnale di due innamorati a forse unicamente brandelli di una presa di posizione sull’intimità dei “ruoli”.
Ma tutto ciò che facciamo per la persona desiderata rivela una predominante forma di egoismo, l’insieme delle nostre attenzioni rivolte all’amato non sono altro che un riflesso condizionato per il proprio benessere; in primis desideriamo la nostra felicità.
L’esistenza personale è un connubio sinuosamente intrecciato alla vita della persona da noi amata, tutte le emozioni, passioni nutrono gli amanti con eleganti banchetti imbanditi della loro stessa sostanza.
Non v’è più presente nell’innamoramento una situazione di stallo come nell’ordinaria esistenza, nessun compromesso tollerato dal supremo sentimento; Tutto o nulla sono le sole realtà che velatamente attanagliano chi ama.
Nella vita quotidiana siam circondati, sospesi sopra un filo in balia di circostanze e situazioni che prosciugano il nostro essere, ed è nell’amore che quel filo scompare e lascia al suo posto un baratro ove noi sprofondiamo o rimaniamo saldamente aggrappati al ciglio della voragine.
Schiavi liberi di una realtà che non ci appartiene, idealmente sedotti dagli eccessi amorosi di Baudelaire ove la sua Musa era odio e amore, al pari di Catullo, eternamente decantata in sublimi poesie che son distillati d’amore in versi, orgiastiche visioni di un sentimento tanto dolce quanto deleterio.
Sostanzialmente l’amore è un’ideale inconcepibile, in continua mutazione dove spazio e tempo son frivoli dettagli.
Noi siamo innamorati da quando veniamo al mondo avvolti in questa etera membrana, sostanzialmente dannati o forse salvi.
Odi et amo.

Sensazione visiva

Macchie blu
intrinseche sfumature
rosso purpureo
vergini a Golgota
paesaggio cinereo
sbuffi di fumo
visioni soffocate
cielo plumbeo,
radiose illuminazioni
versi sputati
accorrono al patibolo
contrasti,
colori nefasti.

Pragmatismi teatrali

Seguivo il suo lento passo ossessivamente,

sembrava quasi danzasse con il mondo
uno scorcio mai osservato dai miei occhi

sembrava quasi danzasse
con il mondo

Era una visione vergine al mio animo
che la sensibilità fu stravolta,
rimasi attonito sconcertato
dalle sue veneree movenze,
istantanee follie provocatorie
seducenti sfumavano lo scibile umano
mitigando le pulsioni

primordiali passioni si susseguivano
ed era tutto connaturato
ad un’estrema eleganza
simile ad un opera romantica.

 

Tempo, fioritura, essiccazione

Arrogante messaggero al chiaror lunare
ora tu solo ascolti il mio silenzioso canto
serra le labbra in futuro
non rivelare le mie confessioni,
son dettate dall’odio
fossero solo astrazioni narrerei tutto ciò
forse come favole o novelle
ma pura realtà si staglia
torce i capelli
inonda di pensieri l’oscurità,
credi al mio incessante vociare
scaturito sopraggiunto
tramortisce l’essere
qual consolazione la solitudine
l’oltre vita dormiente assuefatta.