Direzioni Diverse

A chi mai leggerà, dormirà e vivrà.

Tag: Peccato

Disgelo

Ho carezzato le tue labbra
sinuose linee di confine,
tra i nostri corpi nudi
abbandonati tra caste lenzuola.
Fior d’ogni varietà giacevano
sulla tua bocca feconda
ed io sentimentale curatore
ogni dì mi recavo ad abbeverarli.
Prelibati frutti
nelle nostre primavere notturne
coglievo per te,
porgendoli al tuo seno
che teneramente carezzavo
con la mia lingua di fuoco.
Assaggia le mie labbra
e cogli dal mio petto il peccato.

Annunci

Al di là del vero

Eran le scale dell’ascesa
ove le visioni si fan più cupe
e l’animo trema pacatamente,
allo stesso ritmo incessante
demoni salutano penzoloni
beffando il gentil visitatore,
niente è più come appare
all’inverso d’ogni follia
parteciperanno sentimenti defunti,
in banchetti regali
nude muse sfoggiano i loro corpi
facendone vanto alla platea
carezzandosi ventre seno labbra
socchiudendo le palpebre,
eran le scale dell’ascesa
fu tutto l’inverso
il peccato prese forma.