Direzioni Diverse

A chi mai leggerà, dormirà e vivrà.

Tag: Polmoni

Eros e Thanatos

Ho sognato i tuoi orizzonti violacei
senza carpirne la vera assenza,
mi sono abbandonato
alle schiere d’uomini
che si piegavano avanti a me,
senza conceder loro la grazia.
Ed ora me ne vanto
appostato,
delicatamente poggiato
sul mondo,
perpetuo flusso che mi ferisce.

Mortificandomi
glorificherò le tue mani,
che violente cingevano il mio corpo
oscurandomi fragili polmoni.

All’improvviso frammenti,
sparsi in ogni dove.

Non so più ricomporre
il mio destino,
la mia meta è svanita
offuscata la strada che percorrevo.

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Fine

Spasmodico vento
ebbro interlocutore
lettore futurista
cosparso di cenere
gloria santificata,
urlante betulla
trattiene angoscioso respiro.
Sublime verso
atomo indefinito
riverbero di campane
improvviso
sepolcrale
Tutto tace
stride
l’istrice dorme,
ho colmato lo spazio
cenere a basso prezzo
lacera polmoni,
morte necessaria
vita tra le dita
incandescenti
fine.