Direzioni Diverse

A chi mai leggerà, dormirà e vivrà.

Tag: Racchiusi

Sanità

Considerate questa modernità,
racchiusi
inclusi
in ciò che non vi aggrada,
considerate voi stessi
e sottraetevi
al di là dell’aritmetica
dal mondo.
La perdita d’aureola
è sancita
per il poeta
e il visionario all’ascolto,
or dunque che fare?
Procedere oltre?
Afasia,
apatia,
oblio del sé
null’altro

Considerate la poesia
ed eliminatela
dalle vostre priorità,
il gesto più consono
per le vostre povere menti.

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Quattro mura

Statici sembran gli uomini
edifici bombardati
detriti affollano gli spazi
mendicando remote limitazioni
ove tutto era racchiuso
ora il vento lontano
carezza rugosi volti
assenti, deformati
racchiusi in quattro mura,
confini smarriti
racchiusi da un muro.

A pochi istanti dal disgelo

Tremebondo gemevo
sovrastato dal silenzioso attimo
mentre solennemente la neve scendeva,
candidi fiocchi si posavano sul mio volto
risvegliando i miei sensi
provocando in me nuove sensazioni,
qual torpore covava il mio essere
oramai secolare e deleterio,
oh mirabile risveglio sensoriale
orgiastico piacere di libertà
come ho potuto relegarti
tra gli angusti spazi della mia esistenza,
quanto dolore provai quel giorno
ove la morte coincise col sonno,
qual oscure visioni sopportai
inesorabilmente prosciugandomi.
Sia benedetta la fredda stagione
tormentata da glaciali raggi solari,
sfiorano tangenti i fiori
racchiusi come uomini in boccioli,
pungente la brezza che t’accarezza
pura e priva di contaminazioni
atavico antidoto dell’inerme animo.