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A chi mai leggerà, dormirà e vivrà.

Tag: Ristoro

Opuscolo

Visitando rovine notturne
catacombe silenziose
urlanti
nell’assoluta perdizione,
mediterò sull’atto estremo
che ti condusse lontano
trascinando il mio pensiero
ricordi e detriti emozionali
che or vagano senza meta
nella vana ricerca di ristoro.

Rapsodia

Debole ristoro del corpo
l’animo spezzato vacilla,
rotola nella valle cosparsa di rovi
versando vino in calici
ove il liuto riecheggia
e banchettano felici gli arti.
A caro prezzo seni martoriati
e lingue dolciastre
dipingono nuove tele,
schizzano i membri
fallaci falli di uomini
dalle mille colorazioni
orgasmi elicoidali risuonano.
Libertà invocata
decapitata
smarrita in vecchi romanzi,
derelitti del nostro tempo
pietre miliari del mai passato.