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A chi mai leggerà, dormirà e vivrà.

Tag: Schiere d’uomini

Eros e Thanatos

Ho sognato i tuoi orizzonti violacei
senza carpirne la vera assenza,
mi sono abbandonato
alle schiere d’uomini
che si piegavano avanti a me,
senza conceder loro la grazia.
Ed ora me ne vanto
appostato,
delicatamente poggiato
sul mondo,
perpetuo flusso che mi ferisce.

Mortificandomi
glorificherò le tue mani,
che violente cingevano il mio corpo
oscurandomi fragili polmoni.

All’improvviso frammenti,
sparsi in ogni dove.

Non so più ricomporre
il mio destino,
la mia meta è svanita
offuscata la strada che percorrevo.

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Considerazioni

Schiere d’uomini
bramano il poeta,
che dolcemente allieta
tutto ciò che sfiora.
Idolatrato allo stremo
fugge, fugge lontano
quel moribondo
generatore di versi,
malizioso
fugacemente bacia
quelle gote
e dal desiderio
nascon profonde cicatrici,
ossessiva bramosia
inanellata nella malinconia.