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A chi mai leggerà, dormirà e vivrà.

Tag: Seduzione

Altri ricordi

Mio Amore,
son finiti quei tempi
tra Parigi
e il droghiere all’angolo,
mentre danzavi
dipingevo il giorno
parlavo pacatamente
con garbo ti seducevo.
Le parole han vita propria
ma bruciano ora
nel fuoco dell’oblio,
nulla riporterà l’emozione
la rima falsificata
solo per farti sorridere,
rimane sospeso
corroso il nostro vivere
e nei brandelli di carne
ancor troverò
sublimi tracce del tuo passaggio.

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(Ac)cogliere

Oserei oltre
ma sarei indiscreto
quando la vicinanza preme
e un desiderio sfiora la mente,
pazzia follia destabilizzante
uno scellerato
nell’intimo avviluppato,
se le dolci parole risuonano
balbettar alla rinfusa
sintassi mancata
ove lo sguardo si perde,
celare il tutto
o scaturirne l’impeto fatale?
Son enigmatiche situazioni
equivoci depositati su labbra.
Credo sia follia
tutto ciò che m’attraversa,
casta e pura azione da compiere
senza ripensamento,
ma in che modo coglier l’attimo
e saper partecipe il suo mondo.
Dubbi e sguardi.

Forma ideale

Covavamo segreti
inconfessabili in questo presente,
indefiniti progetti mai enunciati
futuri eccessi e liberazioni,
spersi tra sorrisi
e sguardi furtivi
fugacemente sedotti
da un ideale comune.
Fuggiremo forse
mano nella mano
in un pomeriggio afoso,
tra verdi orizzonti
o candide lenzuola,
esterneremo i nostri desideri
piaceri più nascosti,
confessando la nostra intimità
reale identità celata nei giorni.

Volubile

Volteggiando nell’oscurità
labbra incontran le mie
alchimia notturna
perpetua seduzione
attinge dal nostro essere,
libido e sintassi
connubio elegante.
Il vostro volto rimane indelebile
al susseguirsi degli anni,
incantevole Musa,
socchiuda le palpebre
sfiori con le sue labbra
la vera poesia.

All’immaginario

Tra le insondabili mete oniriche
possa trovar conforto
sedotta dalla notte
e dal giorno che avanza.
Priva di pensieri
abbandonata
una mano sfiora l’intimità
il volto stanco ed elegante,
un bacio fugace, violento.