Direzioni Diverse

A chi mai leggerà, dormirà e vivrà.

Tag: Strada

Eros e Thanatos

Ho sognato i tuoi orizzonti violacei
senza carpirne la vera assenza,
mi sono abbandonato
alle schiere d’uomini
che si piegavano avanti a me,
senza conceder loro la grazia.
Ed ora me ne vanto
appostato,
delicatamente poggiato
sul mondo,
perpetuo flusso che mi ferisce.

Mortificandomi
glorificherò le tue mani,
che violente cingevano il mio corpo
oscurandomi fragili polmoni.

All’improvviso frammenti,
sparsi in ogni dove.

Non so più ricomporre
il mio destino,
la mia meta è svanita
offuscata la strada che percorrevo.

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Sulla testa una cavalletta

Qual tripudio imperversa
sbattono le finestre
fugge fugge fugge
              l’emisfero umano
ed è una torcia
segnali di fumo,
trema vibra il mio tavolo
              torna presto
              fai attenzione
              ti posson risucchiare
              i vortici
Le ore sono erose
da una pioggia pianto incessante
              non confonderti
              seppure breve
              la strada t’inganna
Zampilla un tuono!