Direzioni Diverse

A chi mai leggerà, dormirà e vivrà.

Tag: Timore

Primogenito

Interiore appallottolamento
frusciare di pensieri
futuro deviato
di cui ho timore,
seppur a stomaco pieno
carne olio e ortaggi vari,
il mio volto
causa scompiglio.

Cara madre

Madre,
non aver timore per il mio futuro
allieta i tuoi languori
cura la vecchiaia,
sopravviverò
nuovamente gioisco
stretto al tuo grembo,
nutri il mio essere
liquido amaro
pervadi il mio intelletto,
non morirò
perseguendo la mia causa,
cura la tua vecchiaia
cara madre.

Ardere

Tremante la mia mano
stretta tiene una sigaretta,
sbuffo fumo color rugginoso
odio a fior di pelle,
malessere interiore.
Frantumi di parole voglion uscire
sconnessi retrocedono
loro han timore al di fuori di me,
vibrano anche loro nell’odio.
Strappare
deteriorare
    distruggere tutto ciò,
    il fuoco ti pervade
    maledizioni discendono
    Al rogo!
    Chi urla? Chi parla?
    Se solo ci fosse qualcuno
    ascoltatore
                   o passeggiatore.
                   Il nulla.