Direzioni Diverse

A chi mai leggerà, dormirà e vivrà.

Tag: vano

Apocrifo

Dolore profondo
                              conservo
nel desiderare
la tua vicinanza,

nell’impossibilità

di raggiungere ciò

                              Vana richiesta d’aiuto

Soccorri questa povera
                                       CARCASSA
D’ogni cosa privata

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a Vittoria

Piangerò il tuo nome
vivido impresso luminescente
mentre ancor odo il vociare,
frenetico e convulso
tra quelle labbra rosee.
La tua essenza
permane tra la pioggia,
l’eco del tuo essere
sorriderà a noi comuni mortali
così avvinghiati alla materialità,
mentre tu ora puoi
sostare sopra noi
burlandoti dei nostri stanchi volti
nell’estenuante ricerca di un fine
che mai apparirà
se non vano e illusorio.
Non rider troppo
o verremo a solleticare le tue membra
candide, pure visioni.

Intimità

Punteggiatura errata
è questo il verso mancante
nella breve vita del poeta,
improvvisato tale da carta e penna
celato ad amici e parenti
nella sua stanza si diletta
e seppur vano,
almeno questo il suo pensiero,
del suo scrivere si fa vanto
quando giunge il canto
del mattino primaverile
e il sole acceca la sua vista.
È questo il verso mancante
tra la punteggiatura errata
custode di versi sconosciuti,
innominabili tra le genti.