Direzioni Diverse

A chi mai leggerà, dormirà e vivrà.

Tag: visione

Attestazione notturna

Circondati
sopra tutto,
cogline il movimento
la rarefatta aria,
dialoga.
Attendo
invano
la notturna visione
che scuote le lenzuola
Accumulo del giorno
ruota a terra
vortici polverosi,
scatole cementate odorose.
Rette parallele
oramai deserte
come stomaci vagabondi.
Senza grazia
su caratteri invisibili.

Tableaux vivants

La pantomima di noi viventi
permane nella molle eco
di questa società,
orgogliosa si fa spazio
tra le ceneri e i detriti
come un fantoccio
a cui è stata data la vita.
Mossi da fili,
oramai visibili a tutti,
plasmiamo la nostra
individuale visione.

Decanter

Tra le foreste nere dei pensieri
non so trovar l’uscita
seppur avanti a me la scorgo,
procedo stanco
ora vorrei morire
in attesa di una fine
termino la mia testimonianza.

Zeit

Poemetti
a ritmiche vergate
natiche
labbra socchiuse
masturbazione

Infuso per due

Prendo il posto di Giulietta
al balcone ti attendo
secondi mesi lustri,
frenetico osservo
lungo la via deserta.
Vorrebbero rotolare
i miei bulbi oculari,
venirti incontro segretamente
spiando i tuoi movimenti
il passo tranquillo
le smorfie sul tuo volto di donna.
Imperturbabile lancetta
di un inesistente orologio
ruota mediante inerzia,
circonferenza
percorsa allo stremo,
corri corri corri
va pensiero
su note che già conosci
incrocia lo sfaticato
il gatto
e il natural fato.
La tua venuta
glorificherò
ed ora ti scorgo,
anticipato ritardo
il tè è pronto
fuma assieme a me,
mi ritiro
abdico dal personaggio
trasfigurandomi Romeo.

Critica urbana

Fumosi pomeriggi umidi
la cornice oro
dell’albero invadente.
Le quattro.
Come solo la pioggia sa fare
detergere liquido seminale
dalle imposte,
cumuli di geometriche figure
attestano logoramento,
spruzzi nero sfumato
conferiscono al critico
impressionismo urbano degradato.
Solo lui,
sa dare visione
agli arcani
interposti
tra un lampione
ed un muro di cinta.

Bussola

Capovolgendo
baricentro umano
muta la visione,
orizzonte nero
permane in attesa
Osserva
cocente sole
ozioso

Interrogativi

Virtuosismi melodici
intercalare peccaminoso
vizi carnali
oscurano il giorno.
Platonica visione
bramando la notte.

L’orgasmo si protrae

L’odore stantio del mattino
avviluppava l’interesse comune
pungendo le narici inesperte
ed erano sogni ad occhi aperti
come fossero alba e tramonto
madre e padre di questo figlio.
Soprannaturali visioni
alla rinfusa interpretate
fraintendevano le alte cariche
estorcevano il potere assoluto
formando cumuli di vestiti,
sgualciti infuocati ai lati delle strade
tanti saluti da vostro figlio
cara madre defunta,
niente più pianti e isterismi
le lacrime al mio cuscino si fermeranno
come sempre ho fatto
remore dei temporali estivi
e delle punizioni corporali.
Mitologiche confessioni abbozzate
nulla di più veritiero
se non la scienza che voialtri studiate,
nulla di più spontaneo
tra suoni e ritmi
ba la bu ba fa sa ta re
spartiti musicali al vento
al fuoco
il direttore d’orchestra muore
sviene la giovane ragazza
e l’orgasmo si protrae.